RSS

Un tumblr, che se ne sentiva il bisogno, eh.


Un Tumblr mio e suo.

Jul 06
medaglia d’argento a: ti devo un caffe’
medaglia d’oro a: caduta mucche

Tempo Da Perdere

Perchè non arrivano mai sul mio blog cercando “ti devo un caffè”?

Jul 04
E’ un semplice interruttore il meccanismo in grado di attivare il Presidente del Consiglio italiano, un anziano miliardario con copricapo di moquette.
Io davvero credevo che sarebbe stato l’amore della mia vita: passavamo un sacco di tempo assieme, mi diceva (è stata la prima) “hello gluca” al mattino. La adoravo. Poi non so cosa successe, cadde in un periodo di forte depressione (qualcuno l’ha vista recentemente, e mi ha detto che non l’ha trovata bene, sempre uguale, ma molto invecchiata). Così cominciai a guardarmi attorno, fu un periodo particolare, con molte botte-e-via, di alcune non ricordo neanche il nome (Demon, demon come?) altre sono state a pagamento (ho detto che era un periodo particolare, ecco).

Umberto Eco ha inviato questa lettera a Furio Colombo, Paolo Flores d’Arcais, Pancho Pardi, promotori della manifestazione dell’8 luglio in Piazza Navona.

Cari Amici, mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:

1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.

2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

Umberto Eco

Un tempo esistevano i granai, e allo spuntare delle prime pulsioni sessuali, le ragazzine si sollevavano la maglia e i ragazzini guardavano. Ora i granai non esistono più e ci sono gli MMS. Non vedo il problema. Se gli amici della dodicenne erano abbastanza maturi da comprare, lei lo era abbastanza per vendere. E con i soldi si comprava bei vestiti, che le davano piacere. Io a quell’età ci avrei comprato fumetti, ma ha comunque tutta la mia approvazione e solidarietà.
Io ho un problema personale, non solo con le classifiche, ma proprio anche con i memetracker o i digg-qualcosa; non mi interessano le discussioni più frequentate, più chiaccherate, più linkate del giorno: mi sembra un ritorno in piccolo alla vecchia logica del broadcasting - io ricerco la singolarità, ciò di cui non parla nessuno: per me dovrebbero creare un nè-nè-tracker.
subscribe via rss  /  powered by tumblr  /  theme by nik