Nel mio corso di fotografia creativa sono sempre alla ricerca di esempi pratici per dimostrare che la fotografia non è tanto questione di “strumenti” quanto più di linguaggio.
Spesso accade che questi siano esempi comuni come le foto di viaggio di un teenager di oggi (non meno di 10Gb in 3543…
La mia nuova collega, che è molto più di una collega (mi sta insegnando praticamente tutto) oggi mi ha detto che abita in via battindarno. E si è stupita molto quando le ho detto: ah sì, dove sta la pizzeria due lune. In effetti non sono mai stato né alla pizzeria due lune né tantomeno in via battindarno. Però, non sapevo come dirglielo, conosco quasi a memoria il discorso di Nori sui dialetti.
Espatrio #1
Poi magari chissà, questa cosa di andare a vivere a Ravenna mi farà tornare la voglia di scrivere sul blog. Per ora metto qua solo qualche impressione. La prima: in consolato a Lugano e in dogana ho dovuto fare una montagna di carta. Anche i funzionari han messo timbri su timbri, scritto documenti ufficiali affrancato e bollato. Insomma un discreto lavoro. Ecco, ci pensavo ieri mentre la finanza mi restituiva il faldone: non ho cacciato un euro uno. Son rimasto sorpreso. Un po’ perché a Lugano anche un foglio bianco son quindici franchi e un po’ perché sta benedetta manovra sembra debba lasciare tutti in mutande (forse me ne accorgerò col tempo).
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Per fortuna non “Siamo tutti Oscar Giannino” « Mazzetta (via nipresa)
effinalmente vaffanculo post
(via ze-violet)
(via spaam)


